Albert

Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero. (Albert Einstein)

"Non sono andato via , sono lì, sento, osservo e guardo, dobbiamo cambiarlo questo Paese è ognuno di voi deve fare la propria parte." (Beppe Grillo)

E' ora di cambiare la Scuola !



di Beppe Grillo – La scuola è la fucina dove si forgiano le nuove generazioni. Sembra davvero un luogo fantastico. Ed è facile pensare che sia vero, soprattutto quando si ritorna con la mente a quegli anni passati, a quella spensieratezza.
Poi se ci penso bene la scuola non è che mi piacesse più di tanto, e penso sia successo a tutti di sentirsi prigioniero, di esultare se riuscivamo a non avere compiti. Diciamolo pure, questo luogo che in teoria dovrebbe aprire le porte del futuro, è terribilmente noioso. La morte dei sensi. Altro che risvegliarli.
Ma perché è cosi? Pensate che ogni sette anni la quantità di conoscenze raddoppia di numero. Sono milioni di nuove idee, informazioni, ricerche, notizie ogni anno. Di fronte ad una mutabilità così impressionante, è strano vedere che le nostre scuole sono rimaste più o meno le stesse per un secolo.
Il nostro sistema premia il conformismo, l’individualismo, la competizione ad ogni costo e con ogni mezzo, perché l’importante è vincere. Come in una gara, si scoraggia la condivisione, l’altruismo, il senso critico, tutte caratteristiche delle grandi menti.
Renè Descartes diceva: “Se vuoi diventare un vero cercatore della verità, almeno una volta nella tua vita devi dubitare, il più profondamente possibile, di tutte le cose.”
E quindi ho dubitato, ma non ci è voluto tanto perché mi imbattessi in alcune classifiche riguardo le scuole e le università. Ho visto la classifica degli alunni migliori al mondo, e con stupore ho visto che le varie classifiche non combaciano.
Ci si aspetta che nelle migliori università, di solito statunitensi, ci siano gli studenti migliori. Non è cosi. I migliori al mondo sono i finlandesi. La Finlandia? Ho cercato nel web, ho trovato molto materiale, ho visto alcuni documentari e sono rimasto senza parole.
Partiamo con qualche dato, giusto per darvi l’idea di cosa stiamo parlando. Nelle terre nordiche ci sono 62.000 insegnanti in 3.500 scuole. Più della metà dei suoi studenti elementari sono immigrati. I vari test condotti globalmente hanno rivelato che i giovani finlandesi sono i migliori lettori del mondo, secondi in scienza, terzi in matematica, ecc.
Ho scoperto così che la bella Italia ha negli anni adottato sempre più un modello anglosassone. Che comunque, va detto, è il modello un po’ copiato ovunque, visto che le migliori università sono li.
Ma quale è questo modello anglosassone?
É quella pratica che premia i migliori, che introduce la concorrenza tipica del mercato anche nel sistema scolastico. Tantissimi finanziatori e personalità hanno abbracciato questo modello, come Bill Gates e Obama con la sua iniziativa Race to the Top.
Anche in Italia è così. Le scuole migliori ricevono più finanziamenti, quelli che “producono” più laureati ricevono più soldi. Statistiche su statistiche. Se produci tot, sei bravo, altrimenti via! Come con il mercato.  Ma se misuri solo le statistiche, perdi l’aspetto umano.
E lo vediamo anche noi, nel nostro piccolo. Studiamo inglese 3 anni alle medie, 5 anni alle superiori, facciamo magari anche un esame all’università e poi, dopo 18 anni di inglese, non lo sappiamo. E lo stesso vale per altre materie. Cose che abbiamo ripetuto fino alla morte, come Napoleone, Cavour, poi nessuno le ricorda.
Capite? Passiamo anni a ripetere qualcosa, fare test, interrogazioni su  interrogazioni e poi non ce lo ricordiamo nemmeno. Così non arriva nemmeno l’insegnamento che c’è dietro.
Ma allora che sistema di educazione hanno in Finlandia? Scopro che da anni in Finlandia non ci sono test, classifiche, competizione tra studenti e tra scuole. La competizione è un sistema che trasforma tutti i rapporti. Io contro di te. Io contro tutti. Quindi anche contro l’insegnante, che è visto come un nemico, da eludere, ad ogni costo.
In Finlandia tutte le scuole sono finanziate con fondi pubblici e sono pubbliche. Non c’è una scuola migliore di un’altra, sono tutte uguali e buone. Il 93% dei finlandesi si diploma, il 66% frequenta l’istruzione superiore, la percentuale più alta dell’Unione europea. Non ci sono quasi compiti a casa, passano poche ore al giorno a scuola, 2-3 ore, al massimo 4.
In tutte le scuole si fa musica, arte, sport, religione e artigianato tessile, cucina persino. L’inglese inizia in terza elementare, lo svedese in quarta elementare. Alla quinta elementare i bambini hanno aggiunto la biologia, la geografia, la storia, la fisica e la chimica. Il lavoro è di squadra, non individuale. Si lavora spesso all’aperto, nei boschi. Ogni 45 minuti di lezione ce ne sono 15 di gioco.
Le nostre scuole preparano ai test, alle interrogazioni, a superarle, a superare gli esami. Le università sono esamifici, gli studenti non studiano, passano esami e test, compiti ed interrogazioni. Siamo bravissimi in questo. La lontananza dal mondo del lavoro, ma dal mondo in generale è dovuto a questo.
Non so se è il miglior metodo del mondo, ma le nostre scuole sono state concepite per l’ubbidienza, sono fatte ad immagine della fabbrica. É ora di cambiare questa scuola.

Contratto di Governo tra il M5S e la Lega per il ciambiamento del paese.


Cari Concittadini,
Il Movimento 5 Stelle a tutti i suoi livelli (portavoce istituzionali e gruppi locali) si stà attivando per diffondere quanto più possibile il Contratto di Governo per il cambiamento del paese appena stipulato con la Lega.
 
Il nostro Gruppo, attiverà un banchetto informativo Domenica 13 Aprile dalle ore 10:00 alle ore 13:00 circa, in Corso Filangieri (nei pressi della banca MPS) al quale tutti i cittadini potranno rivolgersi.
 
 
Per i più pigri, di seguito un breve video con i punti salienti del contratto appena stipulato.
 

Elezioni Politiche 2018



 



Confortati dai risultati e con il consueto e costante sostegno dei nostri portavoce di riferimento (tutti eletti), continuiamo il nostro ATTIVISMO.

Vico Equense Partecipa Scegli Cambia: Scuola Ambiente Lavoro


In vista delle prossime elezioni politiche del 4 marzo, il tour dei diritti e della dignità del MoVimento 5 Stelle fa tappa a Vico Equense.
I candidati Luigi Gallo (già deputato) e Virginia La Mura interverranno all'evento ed esporranno i temi cardine del programma del M5S: SCUOLA, AMBIENTE e LAVORO.




La Scuola secondo il Movimento 5 Stelle


Il M5S ha elaborato il Programma Scuola con il consueto supporto degli iscritti, con un unico obiettivo: la scuola pubblica deve tornare ad essere al centro delle politiche del Governo, il quale dovrà fare il possibile per renderla davvero gratuita, democratica, aperta, inclusiva e innovativa.
Per raggiungere lo scopo sarà necessario aumentare le risorse che lo Stato destina al comparto Istruzione e, dall’attuale 7,9%, si dovrà arrivare perlomeno alla media europea del 10,2%. Risorse che saranno destinate alla riqualificazione edilizia e alla valorizzazione del ruolo degli insegnanti così da motivarli e utilizzate anche per un ampliamento dell’offerta formativa e per un’innovazione della didattica, così da combattere una volta per tutto la dispersione scolastica.           
Il Movimento 5 Stelle vuole più risorse per la scuola, da reinvestire con queste finalità: ripristinare il tempo pieno e la compresenza di più docenti in classe, ridurre il numero di alunni per classe, ripristinare le ore tagliate a materie fondamentali come la geografia, la musica, l’educazione civica e la storia dell’arte e inserirne di nuove come l’educazione alimentare, ambientale e civica.

Proviamo a riassume i punti salienti del Programma Scuola 
del Movimento 5 Stelle.
1) Riqualificazione degli istituti
Riqualificazione degli istituti: un programma decennale per la messa a norma e in sicurezza non solo di tutte le scuole italiane, ma anche degli ambienti dedicati all’apprendimento.
A questo sarà affiancato un piano di ricognizione e monitoraggio costante dei lavori eseguiti.
2) Una scuola  davvero gratuita: stop ai ‘contributi volontari
La Costituzione prevede che la scuola dell’obbligo sia completamente gratuita ma, allo stato attuale, la scuola pubblica statale vive una situazione di grande sofferenza. Intendiamo contrastare con ogni mezzo il fenomeno del pagamento del cosiddetto “contributo volontario” all’atto dell’iscrizione da parte delle famiglie. Per farlo, aumenteremo le risorse disponibili nei fondi di funzionamento degli istituti, anche attraverso – se necessario – una rimodulazione dei finanziamenti pubblici attualmente destinati alle scuole paritarie private (escludendo le scuole dell’infanzia e i nidi comunali) che, come prevede la nostra Costituzione all’art. 33, possono essere istituite liberamente ma senza oneri per lo Stato.
3) Assunzione Dirigenti Scolastici e Assunzione del personale docente
Ad oggi il funzionamento della scuola italiana è fortemente compromesso per colpa della carenza di Dirigenti Scolastici.
Obiettivo del Movimento 5 Stelle: assumere tutti i Dirigenti Scolastici necessari a garantire il funzionamento dei singoli istituti.
Eliminazione della chiamata diretta, un meccanismo che oltre a presentare delle “enormi difficoltà di attuazione” non ha ridotto le criticità, anzi le ha acuite.
Abrogazione degli ambiti introdotti dalla Buona Scuola e, censimento dei precari ancora presenti nelle graduatorie così da elaborare un piano assunzioni che consenta loro di diventare di ruolo entro un termine prestabilito.
Riforma del reclutamento, riducendo la durata del FIT da tre a due anni (uno dedicato alla formazione e un altro all’esperienza sul campo).
Piano assunzione, da realizzare in base al fabbisogno e attingendo per il 50% da GM e per il 50% da GaE, sino al totale assorbimento del precariato. Dal 2020 nuovo sistema di reclutamento basato su  corso-concorso.
4) Formazione degli insegnanti
La motivazione degli insegnanti è la chiave del successo degli studenti.
Adeguare gli stipendi alla media europea e garantire la valorizzazione della professionalità, mediante il rinnovo contrattuale e la retribuzione delle ore di formazione e aggiornamento. La professione del docente deve tornare ad avere il prestigio che gli è stato sottratto, anche attraverso una stabilizzazione dei precari storici, chi ha dedicato decenni della propria vita alla scuola non può essere sbattuto fuori con un “grazie e arrivederci”.
5) Riforma della didattica
Aumentando i fondi destinati alla scuola si potrà far diventare le stesse “luogo di benessere e vitalità”, a tal proposito:
  • creazione di una piattaforma digitale degli spazi pubblici e privati per lo svolgimento delle attività educative sul territorio;
  • promozione delle esperienze esterne all’ambiente scolastico;
  • istituzione di un fondo triennale per l’innovazione didattica;
  • revisione delle classi di concorso così da rendere la didattica maggiormente interdisciplinare;
  • disincentivare la competizione tra istituti scolastici, migliorando la loro interazione;
  • aumento delle ore di laboratorio negli Istituti tecnici;
  • creazione di una piattaforma digitali per la consultazione di libri scolastici;
  • lingua inglese nella scuola dell’infanzia;
  • potenziamento dello sport in ogni livello e grado di istruzione.
6) Organizzazione delle classi
No alla classi pollaio !
In ogni classe massimo di 22 alunni, ridotto a 20 qualora ci sia un alunno con disabilità.
Ripristino tempo Pieno.
7) Inclusione scolastica
Formazione continua del personale docente sul tema delle didattiche inclusive, così come per il personale ATA e dirigente sugli aspetti organizzativi dell’inclusione.
Assegnazione di tutti i posti disponibili per i docenti di sostegno, tramite la trasformazione in organico di diritto dei posti di fatto e di quelli in deroga.
Livelli essenziali di prestazione relativi all’istruzione (LEP) in merito all’assistenza specialistica, al trasporto degli alunni disabili e al servizio mensa a loro garantito.
8) Valutazione di docenti e studenti
Eliminazione Prove Invalsi agli esami (riformandone inoltre la natura e il ruolo).
Superamento della tradizionale valutazione numerica favorendo quella per competenze.
Per i docenti cancellazione bonus merito previsto dalla Buona Scuola.
9) Alternanza scuola-lavoro
L’alternanza scuola-lavoro introdotta con la Buona Scuola non è altro che un nuovo strumento in mano alle aziende per avere forza lavoro gratuitamente.
Ecco perché il M5S vuole cancellarla, in favore di percorsi formativi più ampi come ad esempio l’azione di “apprendimento nel territorio”.
10) Scuole paritarie
Cancellazione dei finanziamenti per le scuole private.
L’articolo 33 della Costituzione prevede che gli enti privati possono istituire delle scuola private, ma lo Stato non deve avere alcun onere. Per questo motivo il Movimento 5 Stelle vuole abolire la destinazione di fondi alle scuole paritarie, ad eccezione di quelli per le scuole dell’infanzia e per gli asili nido.

Precisiamo che le succitate proposte sono quelle che da sempre il Movimento 5 Stelle porta avanti riguardo alla scuola.